Uochi Toki — Paroles et traduction des paroles de la chanson Sberloni
La page contient les paroles et la traduction française de la chanson « Sberloni » de Uochi Toki.
Paroles
Il ristorante è un luogo sacro, dove paghi un servizio, dove paghi per essere
servito, compiaciuto e accondisceso, dove paghi per poter mandare indietro i
piatti, dove paghi per poter far commenti sprezzanti, dove paghi per lamentarti,
dove acquisti la tua fetta di esser buongustaio disgustato che altrimenti non
potresti
Bisogno creato, abitudini: non gusti, abitudini: non tradizioni.
Il dado, l’acqua in bottiglia, i surgelati, furono creati per far sembrare
alla massaia la cucina molto più svelta ed ora una caterva di prodotti sono lo
standard nei ristoranti; e tutto perché un cliente non può aspettare,
un cliente non può aspettare, un cliente non può aspettare
Probabilmente andando a Napoli
Con i consigli di qualche autoctono
Nella strettezza di qualche vicolo
O nell’ampiezza
Di un esercizio
Aperto fino alle 3/alle 4 ri-
-gorosamente chiuso a pranzo
Probabilmente mangerai la pizza e
Probabilmente ti piacerà
Difficilmente sarai sicuro
Di aver beccato il pizzaiolo giusto
Perché qualcuno non sarà d’accordo:
C'è sempre un napoletano che ti dice dove fanno una pizza migliore di quella
che hai appena mangiato, un palermitano che ti dice che il pesce che ti hanno
servito in quel locale faceva schifo, un calabrese che ha qualcosa di molto più
piccante da farti assaggiare, un ligure che non ti farà mai sentire il suo
extravergine, un romagnolo che ti indica in modo approssimativo dove fanno una
piada eccellente. E in mezzo siamo noi: pessime forchette e poi bla bla bla,
eccetera eccetera eccetera…
Nei ristoranti ringrazio sempre i camerieri e mando auguri ai cuochi che nel
mio piatto non son riusciti a mettere il migliore dei loro risultati.
Nella trasformazione alimentare il presupposto che stian cercando di fregarmi
non mi porterebbe a nulla e mai querelerei un ristoratore anche in seguito a
un’intossicazione: non sarebbe giusto da parte mia che non ho gusto,
e testo gli ingredienti più sospetti assaggiandoli. La mia prima colazione
perfetta è la minestra calda tornato a casa ad ora tarda, invece una minestra
fredda. Io amo la minestra, le zuppe, i passati di verdura, soprattutto quelle
fatte con gli ingredienti più comuni, più arrangiati; ed i gelati sono gli
antipasti più indicati, soprattutto quando fa freddo perché non danno shock
termico
Ma volevo dire che mi piace la minestra, sia cremosa che passata, magari sciapa:
per capire le carote od una zucca. A me pesce e carne cruda, però a merenda,
come i cavoli che c’entrano. Le ricette non si seguono, si sperimentano o si
inventano, anche quando il rischio è il gusto del cliente. Signor cliente,
mi capisca, la fiorentina non è un piatto che si consumi cotto, signore.
La donna incinta: che ordini del prosciutto cotto o un arrosto o cappelletti
in brodo. Il cuoco sono io e lei, signore, sta pagando le mie mani,
la mia lingua e la mia testa; un altro cuoco cuocerebbe la carne in maniera
diversa e qui non si contesta, signore, ci rifletta: se le si scorre troppo in
fretta le regole sono solo mura di sicurezza e non un territorio insiemistico
dove chi accede accetta
Dentro le cucine, in questi ambienti chiusi, si sta in piedi tutto il giorno,
si formano un linguaggio, un perno logistico, un freddissimo assistersi a metà
tra camionisti ed alchimisti disillusi davanti a, irrispettosi delle norme
HACCP: la paura dei batteri genera un mercato, una sicurezza che si vende,
una speculazione che alimenta le psicosi e non rafforza gli anticorpi
E si ritorna sempre a capo, con il mediterraneo, con la diffidenza,
con l’esotismo, che sono facce dello stesso cubo come la pizza, il kebab,
la piada, la pitta: sono facce dello stesso cubo. Come l’uso del dado che ti
salva i piatti e rende il gusto un abitudine, ed il brodo fatto solo di verdure
ti risulta insipido solo perché il mercato non può smettere di vendere il tuo
segreto in cucina; che non è un segreto: lo trovi sugli scaffali di un
supermercato, lo vendono tutti. I segreti sono altri, e nessuno li detiene,
e non son nemmeno dei segreti: i segreti delle materie
Sulle tavole degli italiani, dove si vende il mangiar bene, il bere bene,
dove si combinano culture ed alimentazione, etiche ed alimentazione,
etichette ed alimentazione, dove si ride delle scelte e le si chiama
restrittive. Quando chi mangia è chi decide non c'è bisogno di culture,
non c'è bisogno di maniere, se vuoi arricchirti di cultura alimentare usa la
padella e smonta questa idea diffusa che chi lavora non ha tempo e mangia il
cibo della busta, toast e patatine; e smonta questa idea naif del salutismo:
non c'è bisogno di entrare in nessuna associazione per decidere un regime
alimentare, assaggia senza far storie, le storie inventale quando qualcuno farà
storie su quello che gli servi da mangiare
Vediamo un po'… oggi cucinerò: un timballo di chiodi e limatura di alluminio
con policarbonato ai ferri e salsa alla merda!
Traduction des paroles
Le restaurant est un lieu sacré, où vous payez un service, où vous payez pour être
servi, béat et condescendant, où vous payez pour être en mesure de renvoyer le
plats, où vous payez pour faire des commentaires désobligeants, où vous payez pour se plaindre,
où achetez vous votre tranche de gourmets dégoûtés qui autrement ne le font pas
vous pourriez
Besoin créé, habitudes: pas de goûts, habitudes: pas de traditions.
L'écrou, l'eau embouteillée, le surgelées, ont été créés pour le faire paraître
chez la propriétaire la cuisine beaucoup plus rapide et maintenant une caterva de produits sont l'
standard dans les restaurants; et tout cela parce qu'un client ne peut pas attendre,
un client ne peut pas attendre, un client ne peut pas attendre
Probablement aller à Naples
Avec les conseils de certains autochtones
Dans l'étroitesse de certains ruelle
Ou dans l'amplitude
D'un exercice
Ouvert jusqu'à 3 h / 4 h-
- magnifiquement fermé pour le déjeuner
Vous allez probablement manger de la pizza et
Vous aurez probablement comme il
Vous serez à peine sûr
Pour avoir attrapé le bon homme de pizza
Parce que quelqu'un ne sera pas d'accord:
Il y a toujours un napolitain qui vous dit où ils font une meilleure pizza que ça
que vous venez de manger, un palermitain qui vous dit que le poisson qu'ils vous ont
servi dans ce Local sucé, un Calabrais qui a quelque chose de beaucoup plus
épicé au goût, un Ligure qui ne vous fera jamais sentir son
extra virgin, un romagnolo qui vous dit à peu près où ils font un
excellente blague. Et au milieu nous sommes: bad forks et puis bla bla bla,
etcetera etcetera etcetera…
Dans les restaurants je remercie toujours les serveurs et j'envoie des voeux aux chefs qui dans le
mon plat n'a pas à mettre le meilleur de leurs résultats.
Dans la transformation des aliments l'hypothèse qu'ils essaient de me tromper
cela ne me mènerait à rien et je ne poursuivrais jamais un restaurateur même après
une intoxication: il ne serait pas juste de ma part que je n'ai aucun goût,